La più estesa delle Grandi Antille e dell'intero bacino del Mar dei Caraibi, l'isola di Cuba conta poco più di 11 milioni di abitanti di cui il 70% bianchi di origine ispanica,
il 18% di mulatti e appena il 12% di neri. La punta occidentale dell'isola confina con il Canale dello Yucatan, che la separa dal Messico, mentre la punta orientale è divisa
dall'isola di Hispaniola tramite il Canale Sopravento. Di forma allungata in
senso orizzontale, Cuba in realtà è un arcipelago costituito da ben 4200 isole e isolette detti cayos che circondano l'isola principale. Il più famoso è l'arcipelago delle Canarreos,
tra cui si trovano famose località turistiche quali le isole di Cayo Largo e Isla de la Juventud. Cuba deve il suo nome alla parola cubanacàn, che in lingua taino
significa terra centrale. I primi abitanti dell'isola furono infatti popolazioni amerinde di nome Taino, Ciboney e Guanajatabey, le quali furono sterminate dalle malattie portate dai
conquistadores spagnoli nel XVI secolo. L'isola venne scoperta il 24 Ottobre del 1492 in occasione del primo viaggio di Cristoforo Colombo, che la rivendicò a nome della Spagna.
Nonostante due insurrezioni popolari, guidate dalla media borghesia cubana insofferente al dominio spagnolo, Cuba ottenne l'indipendenza solo nel 1902 grazie all'appoggio degli Stati
Uniti in occasione della guerra contro la Spagna. Nel 1933 il sergente Fulgencio Batista divenne Capo di Stato Maggiore dell'esercito cubano e guidò, appoggiato dai partiti di sinistra,
l'ascesa al potere di Ramon Grau San Martin, il quale osteggiò apertamente gli interessi economici americani, tirandosi addosso il malcontento della classe borghese e imprenditoriale.
Il governo americano premette affinchè Fulgencio Batista prendesse il potere con un nuovo colpo di stato, che avvenne nel 1934 e poi ancora nel 1952, quando le sorti del dittatore
sembravano segnate da una probabile sconfitta elettorale. Poi nel 1958 il cubano Fidel Castro e l'argentino Ernesto Guevara sbarcarono con 80 combattenti al seguito ai piedi della
scoscesa Sierra Maestra, dando inizio alla grande rivoluzione socialista che portò Fidel Castro alla conquista di Cuba nel Gennaio del 1959. Ben presto la rivoluzione socialista si
trasformò in pressante dittatura anti-borghese, mettendo a forte rischio lo sviluppo economico del paese e depauperandone le risorse intellettuali. Negli anni sessanta migliaia di cubani
dissidenti vennero perseguitati dal regime e imprigionati nelle carceri socialiste, molti scomparvero misteriosamente, tanti altri fuggirono trovando rifugio sulle coste americane della
Florida, da cui partì il grande movimento antirivoluzionario per la libertà di Cuba e della sua gente. A fronte di un potenziale turistico enorme, Cuba presenta povertà e disagio sociale
abbastanza diffusi, in cui la prostituzione, spesso minorile, è un mal costume dilagante. Quella che Colombo definì come la terra più ricca e lussureggiante che avesse mai incontrato, è
oggi una delle più poveri dei Caraibi e di tutto il continente americano, con tassi di crescita
ecomonica e demografica praticamente piatti. A parte l'allegria della sua gente, il patrimonio naturale ed ambientale rappresentano le vere ricchezze di Cuba.
Cuba ha un territorio in
prevalenza pianeggiante con rilievi bassi nell'estremità occidentale dell'isola, occupata per intero dalla spettacolare provincia di Pinar del Rio, il cui territorio è determinato dagli alti mogote della Sierra del Rosario e dalle diffuse piantagioni di tabacco da cui se ne produce uno dei migliori del mondo.
La Sierra Maestra è invece il rilievo montuoso più alto di Cuba, che si trova a picco sul mare nell'estremità sud-orientale dell'isola. Proprio sulla Sierra Maestra si trova il Parco
Nazionale Desembarco del Granma, che deve il suo nome alla nave Granma
che qui sbarcò Fidel Castro e i rivoluzionari del 1959. La zona centrale di Cuba presenta invece pianure alluvionali e zone umide il cui ecosistema è tra i più ricchi e floridi dei
Caraibi. Nella provincia di Matanzas, nel cuore di Cuba, si estende per una superficie totale di 6.000
kmq la Cienaga de Zapata, esteso Parco Nazionale nonchè Riserva della Biosfera
dell'Unesco, ricca di paludi salmastre con mangrovie e coccodrilli. Il notevole sviluppo costiero dell'isola di Cuba, che si allunga per oltre 3.500 km, offre un'ampia varietà di paesaggi marini che variano dalle
scogliere rocciose a picco sul mare, tipiche della zona orientale, alle lunghe distese di sabbia bianca e corallina, a volte granulosa, a volte finissima e quasi impalpabile. Sulla costa
nord-est dell'isola, che affaccia sull'Oceano Atlantico, si trova una delle più belle
barriere coralline dei Caraibi, nonchè una delle meglio conservate.