Repubblica parlamentare associata al Commonwealth britannico, Dominica è un'isola dell'arcipelago delle Piccole Antille posizionata tra La Guadalupa e Martinica. Ultima isola caraibica ad essere colonizzata dagli europei, Dominica divenne possedimento francese nel
1763, per poi essere ceduta ai britannici nel 1805 che ne fecero una colonia delle Indie Occidentali. L'isola di origine vulcanica misura 47 km di lunghezza e 26 km di larghezza
totale, presenta un territorio aspro e roccioso che digrada ripidamente verso il mare con profonde gole e faglie vulcaniche. Il rilievo più alto dell'isola è La Morne Diablotin che
misura 1.447 metri di altezza, ed è in gran parte ricoperto da una fitta e rigogliosa vegetazione tropicale. Dominica è una delle isole più selvagge e poco turistiche delle Piccole Antille a causa della totale assenza di spiagge bianche e coralline, tipiche
invece dei Caraibi. Le poche strutture presenti sull'isola sono dedicate a chi ricerca un
turismo naturalistico ed escursionistico, più di montagna che di mare. In effetti è la natura, selvaggia e rigogliosa, a dominare e determinare totalmente i paesaggi di questa
piccola isola. L'origine vulcanica ne ha fortemente condizionato il territorio, costituito da rocce nere e grigie in prevalenza, ammantate da una fittissima foresta tropicale a volte impenetrabile. E' questa foresta fitta e impenetrabile che costituisce il riparo ideale per gli ultimi discendenti dei Caribi. Dominica
infatti ospita la più folta comunità di indios Caribi delle Piccole Antille,
composta da quattrocento persone, fiere ed orgogliose di aver conservato la loro antica cultura. Nel mezzo di questa meravigliosa foresta tropicale si trova il Boiling Lake, lago di acqua bollente con temperature che variano tra gli 80° ed i
90° in media. Con un diametro di 60 metri il Boiling Lake è il secondo lago di acqua bollente più grande del mondo. Proseguendo verso La Morne Diablotin si incontra la
spettacolare Desolation Valley, una stretta valle arida ricca di sorgenti sulfuree da cui emeregono vapori e acque calde dalle viscere del vulcano. Detta anche l'Isola della Natura,
Dominica ha un entroterra meraviglioso, fatto di foreste pluviali, sorgenti
termali, laghi caldi ed oltre 200 tra fiumi e ruscelli, molti dei quali cadono a cascata dalle alte ed impervie pareti rocciose. L'unico modo per scoprire questo territorio selvaggio
è munirsi di scarponi adatti e di tanta pazienza, percorrendo lunghi sentieri di ripide salite, guadando fiumi e torrenti, districandosi tra gli arbusti giganti della folta vegetazione
tropicale, tra livelli di umidità che nella stagione estiva è spesso vicina al 100%. La natura di Dominica ed il suo spettacolo ripagano pienamente.
Spiagge di Dominica
L'origine vulcanica ha fortemente condizionato il territorio della Dominica, che per questo presenta spiagge rocciose con fondali ciottolosi, ben diverse dalle bianche spiagge coralline
tipiche dei Caraibi. I fondali trasparenti e caldi sono comunque molto ricchi di fauna e flora marina
sopratutto, tanto che gli amanti dello snorkeling e delle immersioni scelgono l'isola di Dominica per via dei suoi fondali che conservano una flora particolare più di natura vulcanica
che corallina.
Escursioni nella Dominica
CABRITS NATIONAL PARK - situato sulla costa nord della Dominica, è uno dei parchi
naturali più impervi e selvaggi di tutte le Piccole Antille. Si sviluppa lungo sentieri panoramici, tra alte
cascate e i resti di un antico forte inglese del XVIII secolo, sperduti nella fitta e lussureggiante
foresta tropicale.