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Mar dei Caraibi

Repubblica Dominicana

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Stato : Repubblica Dominicana
Ubicazione : Mar dei Caraibi
Popolazione : 9.460.000 Abitanti
Religione : Cristiana
PICCOLE ANTILLE
REPUBBLICA DOMINICANA
BAYAHIBE
BOCA CHICA
LAS TERRENAS
PUERTO PLATA
PUNTA CANA
SAMANA'
SANTO DOMINGO
ISOLE BAHAMAS
CUBA
GIAMAICA
RIVIERA MAYA
Grandi Antille
Penisola di Samanà
Barriera Corallina
Foresta Tropicale

Democrazia presidenziale con oltre 9 milioni di abitanti in gran parte mulatti, e una superficie totale di 48.730 kmq, la Repubblica Dominicana occupa i 2/3 dell'isola di Hispaniola, la più grande dell'arcipelago delle Grandi Antille dopo Cuba. Chiamata comunemente con il nome di Santo Domingo, l'isola di Hispaniola venne scoperta da Cristoforo Colombo durante il suo primo viaggio del 1492. In questi lidi gli spagnoli insediarono la prima città coloniale del nuovo mondo chiamandola Santo Domingo, oggi metropoli di oltre 2 milioni di abitanti e capitale della Repubblica Dominicana. Invero la storia coloniale di questa meravigliosa isola dei Caraibi è ben travagliata, fatta di sfruttamento intensivo delle principali risorse naturali e sterminio dei Taino, antichi e unici abitanti di Hispaniola. I Taino, poco adatti ai pesanti lavori nei campi, venivano deportati e venduti in Europa e avviati a nuova schiavitù. Gran parte di questi uomini morì di solitudine e di tristezza durante il viaggio oceanico, molti altri si suicidarono in massa per affrancarsi in modo definitivo dalla schiavitù. Le donne procuravano aborti spontanei per non partorire schiavi agli spagnoli. Si stima che dalle 400 mila unità del 1492, i Taino si ridussero a non più di 60 mila già nel 1508. All'inizio del XVII secolo ben 20 mila africani di pelle nera erano impiegati nei campi di canna da zucchero, mentre i Taino erano pressochè estinti. Ben presto gli spagnoli abbandonarono la parte ovest dell'isola infestata da pirati e bucanieri, concentrando i loro affari nella parte est, attorno alla capitale Santo Domingo. Ad ovest giunsero così i francesi che scacciarono i pirati e insediarono la colonia di Haiti, che sobillò nel 1791 dichirando l'indipendenza e l'unificazione di tutta l'isola di Hispaniola. Solo nel 1801 Napoleone inviò una potente flotta navale alla riconquista di tutta l'isola, ma tre anni più tardi la parte haitiana si ribellò ancora riprendendosi l'indipendenza, mentre i francesi rimasero a Santo Domingo a presidio della zona est, che popolata da ex-coloni spagnoli preferì i francesi agli ex-schiavi neri di Haiti. Nel 1822 Haiti invade la Repubblica di Haiti Spagnola, odierna Repubblica Dominicana, nel frattempo tornata agli spagnoli, sino al 1844 quando un movimento di sollevazione popolare guidato da Juan Pablo Duarte portò all'indipendenza della zona est di Hispaniola con il nome di Repubblica Dominicana e con capitale Santo Domingo. Ricoperta da un vasto manto di lussureggiante foresta tropicale fino al secolo scorso la Repubblica Dominicana annoverava migliaia di specie diverse di piante, di cui ben 1500 endemiche. Il forte sviluppo economico e demografico dell'ultimo secolo ha sensibilmente deteriorato le condizioni ambientali a causa dell'inevitabile urbanizzazione sia delle zone costiere che di quelle interne. Ciò nonstante la Repubblica Dominicana conserva ancora oggi ambienti naturali di straordinaria bellezza, tra i più selvaggi dei Caraibi, come le isole Saona e Catalina, inserite nell'area protetta del Parco Nazionale del Este; o la meno conosciuta Costa de l'Ambar, zona costiera ad ovest di Puerto Plata, disseminata di splendide spiagge ancora vergini. La lussureggiante Penisola di Samanà che sublima paesaggi di incomparabile bellezza nel primordiale Parco Nazionale di Los Haitises, rappresenta certo la zona più selvaggia ed esclusiva della Repubblica Dominicana. Tra estese formazioni di mangrovie, bizzarri mogote ricoperti dalla fitta vegetazione tropicale, si ergono maestosi dal mare celando cave e grotte buie che fecero da casa agli antichi Taino, primi abitanti di Hispaniola e della Repubblica Dominicana. Spiagge lunghe e selvagge, ricoperte dalle alte e flessuose palme di cocco, racchiudono questo meraviglioso mondo incantato che ancora offre al turista luoghi vergini e immacolati come le spiagge di Playa Coson, Punta Bonita e Playa el Portillo, tutte vicine a Las Terrenas, oppure le spiagge di Las Galeras e Playa Rincon, nei pressi di Samanà, o ancora la mitica Punta Popy nei pressi delle ampie radure di Puerto Plata. Altra aria si respira invece sulla costa meridionale della Repubblica Dominicana, affacciata sul caldo Mar dei Caraibi e preferita dai chiassosi circuiti mondani, con grandi resort e locali notturni. Qui le spiagge di Boca Chica, La Romana, Juan Dolio e Bayahibe sono le località balneari più ricercate e frequentate dal turismo di massa. Poco più in là c'è Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana, con la sua antica Ciudad Colonial rigonfia di chiese e palazzi antichi appartenuti ai nobili spagnoli che qui costruirono la più importante colonia del Nuovo Mondo, tentando la conquista di Hispaniola e del Mar dei Caraibi. Infine Punta Cana, estremità orientale dell'isola e spartiacque tra la costa nord e quella sud della Repubblica Dominicana, vera delizia dei turisti amanti dei grandi resort all-inclusive sommersi dalle alte e flessuose palme da cocco. La Repubblica Dominicana offre il caldo mare turchese dei Caraibi, le spiagge bianche, luoghi immacolati e paesaggi sperduti fuori dal tempo, il sorriso e la simpatia della sua gente sono i veri tesori di questo piccolo eterno paradiso, un tempo chiamato Hispaniola.

Repubblica Dominicana